Il primo calice non si dimentica: a Villa Gianna il vino unisce le generazioni
C’era un tempo in cui il primo bicchiere di vino non si beveva di nascosto. Arrivava a tavola, spesso dalle mani di un padre, di una madre o di un nonno. Un sorso concesso al giovane ormai adulto, accompagnato da racconti, raccomandazioni e da quelle regole non scritte che passavano da una generazione all’altra.
Non era un invito a bere. Era, piuttosto, un passaggio di conoscenza.
Da questo gesto antico prende idealmente le mosse “Aspettando Calici di Stelle, Brinda alla Vita!”, l’iniziativa promossa dal Movimento Turismo del Vino e dalla Fondazione Domenico Cirillo, in collaborazione con Wine in Moderation – Unione Italiana Vini, in programma mercoledì 8 luglio 2026, dalle 18.30 alle 23.00, presso Cantina Villa Gianna, a Sabaudia, lungo la costa del Circeo.
L’appuntamento anticipa Calici di Stelle, la manifestazione estiva del Movimento Turismo del Vino, ma soprattutto prova a rispondere a una domanda molto attuale: come raccontare il vino alle nuove generazioni senza moralismi, senza imposizioni e senza banalizzarlo?
La risposta scelta passa attraverso l’esperienza, il gioco, i sensi e il confronto tra età diverse. Il vino viene sottratto tanto alla retorica dell’eccesso quanto a quella della lezione impartita dall’alto, per tornare a essere ciò che è stato per secoli nella cultura mediterranea: territorio, lavoro, convivialità, tempo e misura.
«Educare i giovani a un rapporto corretto e responsabile con il vino significa innanzitutto offrire loro strumenti di conoscenza, senza imposizioni e senza lezioni calate dall’alto», afferma Violante Gardini Cinelli Colombini, presidente del Movimento Turismo del Vino. «Dobbiamo trovare modalità più smart, immediate e coinvolgenti per raccontare alle nuove generazioni che dietro un calice ci sono territori, persone, lavoro e cultura».
Dal primo sorso alla responsabilità
Il cuore simbolico dell’iniziativa risiede proprio nel recupero di quella consuetudine familiare che vedeva genitori e nonni accompagnare i più giovani alla scoperta del vino. Un gesto che oggi viene reinterpretato in chiave contemporanea e inclusiva, trasformando il calice in uno spazio di dialogo tra generazioni.
Perché il vino di qualità richiede tempo. Richiede curiosità, attenzione, capacità di riconoscere i propri limiti. E soprattutto presuppone una scelta consapevole.
È su questo terreno che il progetto incontra la missione della Fondazione Domenico Cirillo, nata dalla volontà di trasformare una perdita dolorosa in un impegno concreto rivolto soprattutto ai giovani.
«Nel ricordo di mio figlio Domenico, vogliamo promuovere tra i ragazzi una maggiore consapevolezza e un’educazione comportamentale fondata sulla responsabilità etica e sociale», spiega Ernesto Maria Cirillo, presidente della Fondazione. «La vera forza della Fondazione è rappresentata proprio dalla grande partecipazione dei giovani, dagli amici di Domenico e da tutti coloro che hanno scelto di trasformare il dolore della sua scomparsa in un impegno concreto verso la comunità».
Il vino raccontato con il linguaggio dei giovani
La serata inizierà alle 18.30 con il Sunset Welcome, che aprirà il percorso di degustazione all’interno della cantina. Per tutta la durata dell’evento sarà presente anche uno spazio dedicato alle proposte analcoliche.
Dalle ore 20.00 prenderà il via “Vitae”, format rivolto ai giovani tra i 18 e i 35 anni e costruito per avvicinarli al vino attraverso modalità partecipative. La degustazione sarà accompagnata da giochi sensoriali e quiz interattivi: dalla scelta del calice al riconoscimento delle sfumature olfattive.
L’idea è semplice ma tutt’altro che banale: mostrare che un vino non si comprende bevendolo distrattamente. Bisogna osservarlo, annusarlo, aspettarlo, riconoscerne le differenze.
Accanto alle attività sensoriali troveranno spazio prodotti locali, piatti tipici, musica dal vivo e la proiezione di un video realizzato dalla cantina per raccontare l’attività della Fondazione.
Quando sono i giovani a portare gli adulti in vigna
Alle 21.30 arriverà uno dei momenti più suggestivi, “Generazioni in vigna”. Una passeggiata tra i filari alle prime luci della sera permetterà di conoscere il lavoro agricolo, i tempi della natura e le principali fasi della vinificazione.
Seguirà una degustazione guidata con diversi abbinamenti, pensata per riconoscere profumi, caratteristiche e identità dei vitigni.
Ma il senso più interessante dell’esperienza sarà probabilmente lo scambio dei ruoli. Le generazioni adulte potranno trasmettere il valore del “saper bere”; i ragazzi, a loro volta, potranno raccontare il proprio rapporto con il vino, con i nuovi linguaggi e con forme di socialità profondamente cambiate.
Al calare della sera, con “Sotto lo stesso cielo”, lo sguardo si sposterà dalla vigna alle stelle. In compagnia di un astronomo, gli ospiti potranno osservare costellazioni e pianeti visibili, riscoprendo miti e racconti legati al cosmo e quel rapporto millenario che unisce il movimento dei corpi celesti, l’agricoltura e i cicli della natura.
L’eroe della notte è chi non beve
Tra le intuizioni più originali della serata c’è “Hero of the Night”, il riconoscimento dedicato a chi sceglierà di non bere per garantire al gruppo un rientro sicuro.
Il guidatore designato non sarà l’escluso della compagnia, ma il protagonista responsabile. Per lui è previsto un percorso gastronomico dedicato, accompagnato da proposte analcoliche studiate in abbinamento ai prodotti tipici del territorio.
Un rovesciamento di prospettiva importante: la responsabilità non come rinuncia, ma come scelta da riconoscere pubblicamente.
«Ospitare questo prezioso evento significa aprire le porte della nostra cantina a un modo nuovo di vivere e raccontare il vino», sottolinea Benedetta Giannini, quarta generazione di Cantina Villa Gianna. «Per me e per la mia famiglia è importante che i giovani si avvicinino a questo mondo attraverso un’esperienza autentica fatta di persone, territori ed emozioni condivise».
A completare il percorso sarà il Wine Passport, un piccolo vademecum digitale accessibile tramite QR code all’ingresso, pensato per accompagnare gli ospiti durante l’esperienza con curiosità e suggerimenti per una degustazione consapevole.
Forse è proprio questo il significato più profondo della serata: recuperare il vino come linguaggio tra generazioni. Non demonizzarlo, non banalizzarlo, non trasformarlo in una prova di appartenenza al gruppo.
Ma insegnare che ogni calice comporta una scelta.
E che, qualche volta, il brindisi più importante è proprio quello di chi decide di non bere.
INFORMAZIONI UTILI
Aspettando Calici di Stelle, Brinda alla Vita!
8 luglio 2026, dalle ore 18.30 alle 23.00
Cantina Villa Gianna, Strada Petrimerco 1, 04010 Latina
Ticket: 30 euro, comprensivo di tre degustazioni, ingresso e attività in programma
Prenotazione obbligatoria: WhatsApp +39 366 341 9266 / +39 348 649 4237

