Pelle Pince, quando la vite custodisce il tempo

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Il vino possiede una forma singolare di memoria. Non ricorda, ma conserva. Una vite che affonda le radici nello stesso suolo da settantacinque anni non conosce il proprio passato, eppure ne è la… Continua a leggere

Bott Pince: quando il vino diventa solidarietà femminile

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Mentre nell’antica Grecia, durante il symposion, gli uomini si abbeveravano del nettare di Dioniso versandolo nella κύλιξ (kylix), coppa larga, poco profonda e dotata di due anse orizzontali, il vino diventava strumento di… Continua a leggere

Kikelet. Quando il vino conserva l’impronta di chi lo crea

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Kikelet è il simbolo del cambiamento, della rinascita. È anche il momento primaverile in cui la vite, rimasta silenziosa durante l’inverno, torna lentamente a manifestare la propria energia. Numerosi pensatori sostengono che la… Continua a leggere

Holdvölgy. Il volto contemporaneo del Tokaj

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Nel Paradiso, Dante inaugura la sua ascesa dal cielo della Luna. È il primo cielo, quello da cui prende avvio il cammino verso una conoscenza più alta, dove la luce non appartiene all’astro… Continua a leggere

Barta Pince, il significato di una parola ungherese: dűlő

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Che cosa significa davvero terroir? È probabilmente il termine più utilizzato nel linguaggio del vino. Eppure, nel Tokaj, esiste una parola che ne esprime il significato in modo ancora più profondo: dűlő. Tradurla… Continua a leggere

Bosco del Sasso, quando l’Oltrepò Pavese incontra l’Abruzzo delle “Eccellenze”

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Esistono serate che lasciano il ricordo di una tavola ben apparecchiata. Altre, più rare, trasformano una cena in un itinerario culturale, dove il vino diventa linguaggio, il cibo memoria e il territorio identità.… Continua a leggere

Quando le fermentazioni diventano amicizia: Brillo Parlante e Termine Grosso

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Ci sono territori che si distinguono per la bellezza del paesaggio, altri per la qualità delle loro produzioni. Più raramente se ne incontra qualcuno capace di trasformare il lavoro in relazioni autentiche, dove… Continua a leggere

Marsuret, dove il Prosecco racconta il paesaggio

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Ogni grande vino nasce due volte. La prima nel vigneto, quando la vite affonda le radici nella terra; la seconda nella memoria di chi sa raccontarlo. Per questo una degustazione non è mai… Continua a leggere

Oro Nero del Montello, un locus amoenus coltivato con tenacia

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Esiste un verbo latino che oggi abbiamo quasi dimenticato: colĕre. Significa coltivare, certo, ma anche abitare e custodire. Dalla stessa radice nascono parole come cultura e culto. Per i Romani, dunque, coltivare un… Continua a leggere

“Ermione Vite & Vite fermenti femminili” si degusta alla Camera dei deputati

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Ho sempre pensato che un libro appartenesse al suo autore. Mi sbagliavo. Un libro appartiene a chi lo legge. L’ho capito alla Camera dei Deputati. Non mentre parlavo, non durante gli applausi. L’ho… Continua a leggere