Ermione tra i finalisti del premio Bancarella cucina 2026. Può il vino raccontare la storia delle donne? A quanto pare, sì.

Ermione è colei che, da un’altra dimensione — dalla quale forse non desidera neppure tornare — narra se stessa e, attraverso di sé, l’intero universo femminile.
Per secoli è rimasta nell’ombra di una madre ingombrante e nelle mani di un padre ferito, che ne decide il destino promettendola in sposa senza interpellarla. È ricordata come figlia di Elena, moglie contesa, madre di Tisameno: quasi mai come donna capace di esprimere un proprio pensiero.
Soltanto attraverso questo testo ibrido e intenso conquista finalmente lo spazio che la storia le ha negato. La sua voce diventa moderna, lucida, libera e … finalmente, ascoltata.
Il vino? Uno strumento di libertà e una metafora continua.
Oggi la voce di Ermione è giunta tra i finalisti del Premio Bancarella Cucina 2026.
Ora non resta che sperare che i suoi sussurri, divenuti finalmente parola, possano trasformarsi nell’urlo della vittoria.
Grazie a chi ha creduto in lei, anche senza conoscerla.