Tennis in Pentola, quando l’alta cucina gioca in squadra per la solidarietà
A volte il tennis esce dal campo e approda a tavola. È accaduto il 24 maggio al Due Ponti Sporting Club di Roma, dove si è svolta la Charity Gala Dinner di “Tennis in Pentola”, iniziativa che ha unito sport, alta cucina e solidarietà sotto il segno dell’eccellenza italiana.
Promosso da High Quality Food e Sport Vision, con il patrocinio della Regione Lazio, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e di Roma Capitale, l’evento ha trasformato una cena in un’occasione di incontro tra grandi protagonisti della ristorazione e sostenitori di progetti dedicati al talento e alla formazione. Speciale presenza l’alta qualità di Latte sano.
Come in un torneo di alto livello, ogni chef è sceso in campo con il proprio stile, componendo un menu a più mani che ha raccontato tecnica, ricerca e identità gastronomica.
Ad aprire la serata è stato Pierluigi Gallo di Achilli al Parlamento con una raffinata interpretazione di patata, polpo, rosmarino, pepe e cipolla, un antipasto capace di coniugare equilibrio e intensità gustativa.
La prima portata è stata firmata da Daniele Lippi di Acquolina, due stelle Michelin, che ha proposto chicchelle del Pastificio Felicetti con aglio orsino, vongole alla brace e limone, piatto in cui la sapidità marina e le note agrumate si sono intrecciate in una costruzione elegante e contemporanea.
Il mare è tornato protagonista con la seconda portata curata da Jonathan Rispoli del Due Ponti Restaurant: ricciola su vellutata di piselli, olio alle erbe aromatiche e crema di cozze, un incontro armonico tra freschezza vegetale e profondità iodate.
A rappresentare la cucina di terra è stato invece Angelo Troiani de Il Convivio con una bicoscia di faraona accompagnata da una cacciatora di fichi, proposta che ha valorizzato la materia prima attraverso richiami alla tradizione e una raffinata lettura contemporanea.
La chiusura è stata nuovamente affidata a Daniele Lippi con un dessert dedicato alle fragole, impreziosito da ganache montata alla menta, meringa e aceto balsamico, in un gioco di contrasti tra dolcezza, freschezza e acidità.
Ad accompagnare il percorso gastronomico, la selezione di vini curata da John Wine e il pane artigianale di Luca Pezzetta, a conferma dell’attenzione rivolta a ogni dettaglio dell’esperienza.
Accanto agli chef, numerosi partner e sponsor hanno contribuito alla riuscita dell’iniziativa, confermando come la collaborazione tra imprese, sport e ristorazione possa generare valore non soltanto economico ma anche sociale.
“Tennis in Pentola” ha dimostrato ancora una volta che le eccellenze italiane sanno dialogare tra loro: il tennis insegna il rispetto dell’avversario, la cucina quello della materia prima. In entrambi i casi, il risultato migliore nasce sempre dal talento, dalla disciplina e dalla capacità di fare squadra.
“Le grandi sfide si vincono sul campo, ma i valori che le rendono possibili si costruiscono intorno a una tavola.”



