L’opulenza di Vinum Est

A piazza dell’Alberone, esattamente in via Francesco Valesio, 24 – 26 si erge un vero e proprio tempietto del nettare di Bacco, celato, ingiustamente, dal mercato rionale. Ingegneri dell’edificio Paolo Abbondanza e Massimo Campetella, amici e soci, uniti dalla passione del contatto umano, sentimento del quale ultimamente avvertiamo la mancanza. Vinum Est è un angolo afrodisiaco dove è possibile sorseggiare la bottiglia che più ci è conforme, perché si sa: “Chi si somiglia si piglia!”

L’Italia è presente in tutte le sue sfumature: bianche, rosate, rosse e frizzanti. Calici avvincenti per niente banali. Etichette scelte con cura di cantine non commerciali, impossibile trovarle nei supermercati. Aldo Rainoldi dalla Valtellina, Sergio Arcuri dalla Calabria, Poderi Mattioli dalle Marche, numerose bollicine, molte delle quali francesi, sono solo alcuni esempi della diversità. Un vero e proprio murales del vino che però si guarda, si annusa e si sorseggia. Nonostante ci sia abbondanza è possibile scegliere con calma e tranquillità. Per chi decide di sostare è permesso gustare una cucina a freddo. Taglieri di salumi e formaggi, crudi di pesce, battuti di carne, i prodotti biologici sono alla base di pasti appetitosi. Non si tratta solo di accompagnare il calice, ma di restare accanto a lui come un partner ideale. Le carote si trasformano in spaghetti, la frutta diventa più succulenta, i latticini base di piatti sfiziosi, le ostriche amanti dello sparkling. La banalità non è presente grazie al menu del talentuoso chef Giovanni Oliveri coadiuvato da Giovanni De Angelis, maestro della cucina. Coppiere dei fortunati clienti è il sardo Marco.

Perché non concedersi questo meraviglioso piacere? Abbiamo bisogno di coccole, ma di quelle giuste…