Ivo’s Bar Enoteca: il santuario del vino ai Castelli Romani

Ivo’s Bar Enoteca, in via dei Laghi 261 a Velletri, non è un luogo di passaggio ma un’oasi compiuta, uno spazio in cui ci si smarrisce e ci si ritrova, dove i nettari di Bacco assumono il ruolo di confessori e il “vescovo” è Ivo De Sanctis. Prima di consacrarsi al vino, Ivo ha ascoltato la terra, il ronzio delle api, l’impronta austera del miele di castagno.

La sua famiglia, già nel XVIII secolo, esercitava l’arte dell’accoglienza in una locanda dal nome emblematico: “Lo Specchio di Diana”. Un rimando alla dea della caccia che sembra ancora vigilare sull’odierno luogo. Il percorso di Ivo si definisce con la formazione FISAR e trova in Dioniso il proprio archetipo. Estroverso, dinamico, è come una vite dalle radici profonde, capace di piegarsi al vento senza perdere identità.

È anche produttore di Fragolino di Nemi, immediato e seduttivo al naso e al palato, una linea di liquori e confetture che traduce il territorio in materia gustativa. L’enoteca vive, inoltre, una dimensione contemporanea attraverso una piattaforma digitale che estende l’esperienza e distribuisce etichette selezionate.

La carta dei vini è ampia e stratificata, consente un viaggio sensoriale senza spostamenti fisici, dalla California al Cile, dall’Australia alla Nuova Zelanda, fino allo Champagne, amato dalla corte di Maria Antonietta, dal condottiero Napoleone Bonaparte e dal lungimirante Winston Churchill. Non mancano tutte le regioni italiane, con una selezione che accosta cantine affermate a etichette di nicchia, autenticamente “parlanti”.

Un luogo che restituisce al vino la sua funzione originaria: narrare, con schiettezza e intensità, la trama dei sentimenti nel quale è anche possibile affondare i pensieri tra fragoline e dolcetti cremosi da urloooo.