Claudio Villella e il suo estro gastronomico…

La Calabria è sempre stata una terra generosa nei prodotti, invidiabile per il clima, caratteristica per i paesaggi che variano dal mare alla collina per giungere a una montagna ancora, purtroppo, poco conosciuta. Di sovente i turisti si lamentano del fatto che non sia possibile desinare degnamente se non nelle private abitazioni per mano delle anziane signore. Per molti, troppi anni questa sentenza è stata veritiera. Negli ultimi anni si è incominciato a disquisire di chef di un certo livello che hanno avuto la possibilità di andare all’estero non dimenticando le proprie origini, ma affinando il gusto e subendo una produttiva contaminazione. Tra questi spicca Claudio Villella. Conoscitore del territorio. Da bambino era rimasto colpito dall’ immagine del cappello di un cuoco. Folgorato, dopo aver frequentato l’istituto alberghiero, trova la sua strada che individua e percorre con determinazione. Nativo del catanzarese, ma dalla cadenza cosentina, è un uomo intuitivo, a tratti impulsivo, diretto. Gioca con tartufo, melanzana, cipolla, pasta fatta in casa con destrezza e professionalità. Sostiene che la Calabria sia poco valorizzata ed erroneamente rammentata esclusivamente per la ‘nduja. Stoccafisso, tonno, pomodori sono alcuni ingredienti locali che, attraverso le sue mani, assumono  un aspetto internazionale, memori della loro provenienza. Utilizza elementi di stagione per realizzare sculture. Piramidi, torri, spirali, sfere sono solo alcune delle figure che riesce a realizzare. Notevoli le sue capacità nella pasticceria, aspetto non trascurabile, visto che si tratta della portata conclusiva del pasto. Piccola pasticceria, cioccolatini, delizie che stupiscono la vista e accarezzano il palato.

Se desiderate gustare le sue pietanze, lo chef Claudio Villella vi aspetta presso l’Olimpo della Perla del Porto di  Catanzaro Lido. Location il cui nome rammenta proprio la dimora degli dei di cui Claudio rimane il deus indiscusso tra cielo e mare.

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