Vulcano, Edoardo e le cene a quattro mani… In Fucina

La fucina di Vulcano è uno dei dipinti più popolari di Diego Velázquez. Chi non ha mai immaginato Efesto nel suo regno intento a realizzare un’arma ? Chi non rammenta il medesimo soggetto rappresentato olio su tela da Giorgio Vasari?  In via Giuseppe Lunati 25/31 della Capitale la quasi omonima bottega In Fucina si trasforma in opificio di sapori che quest’anno festeggia i 10 anni di vita. Edoardo Papa è la mente e il braccio di una realtà enogastronomica di elevata qualità. Pizza alta, bassa, bianca, rossa non esistono più… Il famoso carboidrato regna sovrano nella sua interezza ma in innumerevoli sfumature che il  vulcanico Edoardo sa realizzare in disparati modi con un unico scopo: piacere a tutti e ci riesce. Proprio in questi giorni la bottega diventa la location perfetta di cene a quattro mani. Dopo gli chef  Davide Boggion, Rosario Malapena è stato il turno di Roberto Campitelli  che assieme al padrone  di casa ha realizzato pietanze interessanti. Carpaccio di manzo, tataki fassona , risotto con animelle e asparagi selvatici, pizza alla carbonara e fior di latte vacche rosse , quaglia porchettata , pizza alla coda alla vaccinara sono solo alcuni protagonisti di un menù tutto da assaporare…Gestito da due numeri uno del settore. L’entusiasmo dell’uno si è fuso con le idee dell’altro. Ognuno ha mantenuto il proprio stile lasciandosi trasportare dall’estro altrui. Roberto esprime raffinatezza nella scelta delle combinazioni  sempre espressive.  Ogni elemento è perfettamente amalgamato e si trasforma in colore sul bianco della tela  per poi cambiare tonalità e scomparire con una semplice  forchetta slegando l’avventore soddisfatto. Edoardo, personaggio istrionico, comunicativo ha reso la pizza una vera e propria arte quando ancora le potenzialità di questa eccellenza italiana non erano diffuse.  Salumi, formaggi, mostarde, sughi, liquori sono alcune delle farciture che In Fucina può offrire. Prima i profumi, poi i sapori  si intrecciano senza perdere la propria personalità e amalgamandosi  o contrastando perfettamente la tendenza dolce del farinaceo. Nettari di Bacco dalle diverse regioni e nazioni sposano la sinuosità delle farciture. Bollicine, bianchi e rossi sono spillati per convogliare a nozze con l’apparente semplicità di una pizza che pizza più non è. Si tratta di percorsi che allenano tutti i sensi stuzzicandoli lentamente.

Il prossimo appuntamento il 13 maggio con il gladiatore Gianfranco Pascucci . Non mancate!

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