Le Asiatique e la sua atmosfera…

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Imitatio e contaminatio erano le tecniche di scrittura con le quali, un tempo, autori  romani componevano ispirandosi a grandi che li avevano preceduti  cercando di ricreare le loro atmosfere, i personaggi, le vicende, auspicando di superarli. Alcuni ci sono riusciti,  altri meno. Forse Le Asiatique di Largo della Fontanella di Borghese, 86/a

ha colpito l’obiettivo e centrato.  Nasce da un’idea di Michelle Sermoneta e Stefano Calò  che durante i loro viaggi in Giappone hanno colto l’essenza dell’ ospitalità  cercando di riprodurla nella Capitale. Presenti anche contaminazioni tailandesi, cinesi e vietnamite. Il progetto è di Laurenzi Consulting , l’architettura di Matteo Crippa. Il paradiso orientale si schiude in un palazzo del ‘7oo e occupa una superficie do 300 mq.  Numerosi gli oggetti della cultura asiatica: kimono, specchio, ventaglio, shojio. Il re dei fornelli è Daniel Cavuoto che sposa oriente e cultura mediterranea. Carne, pesce sono accompagnati da calici interessanti , sakè, whiskey, shochu  e cocktail intriganti.

Un detto zen sostiene: “Rendi il tuo spirito simile al vento, che passa su tutte le cose senza attaccarsi a nessuna di esse”. Se vi capita un piacere coglietelo, traendo il meglio… Andate, assaggiate, assaporate e soprattutto giudicate…

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