Aldo Rainoldi e le sue bottiglie…



aldoTra le cantine che più mi hanno colpito non solo nelle bottiglie ma anche per chi le crea e le rappresenta primeggia Rainoldi. Ci troviamo nella Valtellina, Chiuro (SO), via Stelvio 128. E’ lì che ho conosciuto Aldo. Di bell’aspetto, longilineo, gentile nei modi, legato alla famiglia. Mantiene i principi e la solidità di un tempo. Di chi si è fatto da solo con le proprie forze, di chi ha seguito il proprio intuito e di chi ha vissuto in città per istruirsi. La cantina è una delle poche della zona che dà la possibilità di visitarla anche durante il weekend, altro aspetto da non sottovalutare. Mentre la Toscana primeggia sul vino ed esprime uno spiccato senso dell’accoglienza, in quest’area non accade. La maggior parte delle aziende, durate i fine settimana, non offre l’opportunità di una visita, di una degustazione. E’ Aldo stesso ad aspettarmi in cantina, sebbene abbia un impegno familiare, che slitterà di un po’ proprio a causa della mia presenza. Mi mostra le vigne, una ad una, il paesaggio meraviglioso, descrive il metodo di raccolta. Obiettivo nell’esprimere giudizi nei riguardi di chi abita la zona, di chi produce il vino e di chi dal nettare di Bacco ha creato un vero e proprio business. Crede nel lavoro, nel valore e nel significato del magico liquido. Così descrive il Nebbiolo delle Alpi: “La Valtellina offre al Nebbiolo la facoltà di esprimere finezza, freschezza e profumi. L’aspetto aromatico qui è essenziale. Non sono in grado di scegliere una delle mie bottiglie, tutte sono figlie ma alcune mi hanno regalato una maggiore visibilità anche a livello internazionale. L’abbinamento che più le rappresenta è il mio Sfursat Fruttaio Ca’ Rizzieri con il bitto. Entrambi migliorano con l’invecchiamento, si sposerebbero in due splendide annate. Mi piace piuttosto sottolineare, invece, come il vino non si abbini con i cibi ma con le persone con le quali lo si condivide; questione di emozioni, di sentimento. Le sensazioni del palato rispetto a quelle del cuore svaniscono. E’ la persona che rende il grissino, la fetta di salame, il tocco di formaggio speciale ed indimenticabile assieme ad un buon calice”. E’ Aldo che parla, il suo amore, la sensibilità e l’affetto che trasm20150705_115905ette nei suoi prodotti riesce a farlo anche, e bene, con le persone.

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