Da stasera il via a film e chef!

Cinema in giardino

“Storie di cinema e di chef” è il titolo della golosa rassegna di cinema all’aperto che la Fondazione Ugo da Como, in collaborazione con UBIfilm, organizza nella suggestiva cornice dei giardini della Casa del Podestà di Lonato del Garda (Bs). Le proiezioni, a cadenza settimanale, si terranno i 5 giovedì di luglio, con inizio alle 21.30.

 

Al tradizionale calendario culturale della Fondazione si aggiunge dunque questa estate un importante evento dedicato al cinema e al cibo, tema che – vista la concomitanza con l’Expo milanese – si preannuncia di attualità e interesse. La scelta dei titoli è caduta su cinque di film di successo e di respiro internazionale, che hanno al centro la figura di un cuoco (o, molto più spesso, di una cuoca) protagonisti di storie originali e dai toni della commedia, nonché creatori di gustosi e sorprendenti piatti. Si parte con la “Cuoca del presidente”, donna a cui è richiesto di saper sorprendere i palati di statisti francesi e internazionali, passando per l’intreccio generazionale di “Julie and Julia” in cui Meryl Streep supera se stessa interpretando Julia Child scrittrice americana del libro di cucina più famoso della storia. Seguono “Chef – La ricetta perfetta” (commedia indipendente americana moderna e sgangherata in cui si passa dalla cucina stellata allo street food senza perdere qualità) e “Amore cucina e curry” in cui due chef fanno incontrare i loro due modi apparentemente diversi di concepire la cucina. Gran finale con lo straordinario affresco de “Il pranzo di Babette” indimenticato premio Oscar del 1987 che chiude in bellezza la rassegna.

 

Per informazioni e prenotazioni: tel. 030.9130060 – prenotazioni@fondazioneugodacomo.it

 

 

Giovedì 2 luglio

La cuoca del Presidente

Un film di Christian Vincent

Con Catherine Frot, Jean d’Ormesson, Hippolyte Girardot, Arthur Dupont

Titolo originale Les Saveurs du Palais

Biografico, durata 95 min. – Francia 2012

 

Al cinema piace infilarsi in cucina, trasformando il cibo in protagonista e il racconto in convivialità. Cinema ‘da bere’ e ‘da mangiare’ è pure il film umanista di Christian Vincent, che mette in scena il vivere con quell’oscillazione tra il dramma e la commedia che è proprio della vita stessa. Liberamente ispirato alla storia di Danièle Delpeuch, cuoca della regione del Périgord, arruolata nel 1986 all’Eliseo per soddisfare appetito e gusto di François Mitterrand, “La cuoca del Presidente” ci introduce nell’alta cucina dimostrandoci che è un sistema chiuso dotato di rituali e regole che vanno rispettate o infrante ma solo dopo essere state ben apprese.

Romanzando l’avventurosa vita della Delpeuch, il regista francese realizza il profilo sincero di una donna che vive come cucina, sperimentando nuove esistenze e nuovi sapori senza perdere mai il piacere delle proprie radici. Lontana dalla sua fattoria, in missione in Antartide o in ricerca in Nuova Zelanda, per Hortense Laborie cucinare è l’unica cosa che conta e l’unico modo che conosce per integrarsi. Determinata e democratica, mette il suo talento al servizio di proletari o governanti producendo piatti che hanno la perfezione di un verso poetico e che traducono in forme perfette la tradizione culinaria francese. La cuoca del Presidente pratica la leggerezza e il sorriso, spostandosi indietro nel tempo e illustrando allo spettatore il passato di Hortense e i marosi che l’hanno spiaggiata sull’isola dove adesso vive il presente e da cui riparte per il futuro.

 

 

Giovedì 9 luglio

Julie & Julia

Un film di Nora Ephron

Con Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina, Linda Emond

Commedia, durata 123 min. – USA 2009

 

Ha fortissimi toni femminili “Julie & Julia”. Nora Ephron lo ha tratto dal libro autobiografico della Powell, facendone un film che segue in parallelo le esistenze di due personaggi che, benché siano separati da 50 anni, hanno moltissimi punti di contatto. Ne esce fuori una commedia dai tempi comici perfetti, sostenuta da due interpretazioni sontuose: la Streep ormai non sorprende più, se non fosse per l’accento straordinariamente divertente, il francese incerto e una verve ironica che rappresenta la novità assoluta della stagione.

Mentre Meryl ha un personaggio senza lati oscuri e forse fin troppo solare, alla Adams è affidata Julia Powell, una donna del nostro tempo, con tutti i dubbi, le paure e l’esigenza di esprimersi. Se la Street/Child è semplicemente innamorata del cibo e piano piano si immerge con la sua energia in questa nuova missione, la Adams/Powell cerca e trova nelle ricette di mezzo secolo prima il nutrimento adatto per il suo animo insoddisfatto.Il risultato finale è un piatto in cui non tutti gli ingredienti sono nella giusta proporzione ma dal sapore godibilissimo.

 

 

Giovedì 16 luglio

Chef – La ricetta perfetta

Un film di Jon Favreau

Con Jon Favreau, Sofía Vergara, John Leguizamo, Scarlett Johansson, Dustin Hoffman

Titolo originale Chef

Commedia, durata 115 min. – USA 2014

 

“Chef – La ricetta perfetta” è una deliziosa (anche in senso alimentare) commedia ideata, sceneggiata, prodotta, diretta e interpretata da Jon Favreau. E’ la storia di Carl Casper un cuoco licenziato dal boss ed estromesso dal mercato degli chef losangelini, che decide di ricominciare dal basso. Noleggia un furgone sul quale cucinerà e venderà street food, spostandosi da Miami a New Orleans al cuore del Texas, il tutto documentato sul web dal figlio Percy, che finalmente riesce così a passare tempo di qualità con il padre divorziato. In questo modo Carl ritrova il rapporto con la gente e con quanti, lungo la sua ascesa al successo culinario, aveva perso per strada. Metafora della modernità al tempo del web (e a tempo di jazz) è un film sui buoni sentimenti, unica raccomandazione: non guardatelo a stomaco vuoto!

 

 

Giovedì 23 luglio

Amore, Cucina e Curry

Un film di Lasse Hallström

Con Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal, Charlotte Lebon, Amit Shah

Titolo originale The Hundred-foot Journey

Commedia, durata 122 min. – USA 2014

 

Dopo la tragica scomparsa della madre nel corso di un incendio provocato da rivalità politiche Il giovane Hassan si trasferisce dall’India all’Europa con la famiglia. Dopo un periodo di tempo trascorso a Londra la meta definitiva diviene Lumière, un paesino in cui il padre vede la possibilità di concretizzare un futuro di prosperità proseguendo l’attività di ristoratori. Il locale viene aperto e ottiene un buon successo, a cui si affianca immediatamente l’ostilità dichiarata della titolare di un ristorante stellato Michelin che si trova esattamente di fronte. I tentativi di cacciare gli indiani si moltiplicano, ma Hassan, che è diventato uno chef raffinato, avrà modo di dimostrare quanto vale.

Melting pot culinario ed elogio dei sapori – tutti, nessuno escluso – della vita: il marchio Hallsstrom è inequivocabile. Il film scivola via che è una meraviglia, senza intoppi né conflitti, oleato dalla sapiente sceneggiatura di Steven knight (Locke) e dalla supervisione di Steven Spielberg in produzione. Perfetto il cast – Helen Mirren e Om Puri su tutti – e azzeccata la confezione, scenica come un bignè e infantile come i disegni a pastello. Finalmente una favola per cui val la pena tornare bambini.

 

 

Giovedì 30 luglio

Il pranzo di Babette

Un film di Gabriel Axel

Con Bibi Andersson, Stéphane Audran, Jarl Kulle, Lisbeth Movin, Bendt Rothe

Titolo originale Babettes gaestebud

Commedia, durata 103 min. – Danimarca 1987

 

Tratto da un racconto di Karen Blixen e Oscar per il miglior film straniero, “Il pranzo di Babette” è un film che rinfranca i sensi e il cuore ma, al tempo stesso e a differenza di molti film sul cibo, non è una storia voluttuosa. È gioioso, a tratti divertente, e in più fa compiere una sorta di cammino, quasi un’ascesi. Perché l’obiettivo del pranzo di Babette non è semplicemente la gratificazione dei sensi fine a sé stessa. Dietro la storia apparentemente semplice del film c’è una sorta di favola sulla fede e la vita. “Il pranzo di Babette” è anche e soprattutto un film sulla bellezza e l’unicità dell’essere artisti, sui talenti da coltivare e manifestare, su una fede che non può essere solo opprimente, sull’amore come dono, sulla carità e sul sacrificio, sulla vera e gratuita riconoscenza, sull’importanza e la necessità del piacere nell’esistenza di ogni uomo, sulle incredibili sorprese che la vita può regalare anche in un posto sperduto e lontano come il villaggio danese in cui è ambientata l’intera vicenda.

 

 

Informazioni – Fondazione Ugo Da Como

Via Rocca, 2 – Lonato del Garda (Brescia)

Tel. 030.9130060 – www.fondazioneugodacomo.itinfo@fondazioneugodacomo.it

 

Ufficio Stampa – Studio Agorà – Marina Tagliaferri

tel. 0481 62385 – www.studio-agora.itagora@studio-agora.it

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