Gusto, musica e “solo sorrisi”. Domenica 30 agosto appuntamento con la IX edizione del Nettuno Wine Festival
Il tintinnio dei calici, il profumo del mare e, sullo sfondo, le luci del Borgo Medievale. Domenica 30 agosto, dalle 18 alle 23, torna il Nettuno Wine Festival, giunto alla nona edizione: una serata dedicata al vino, alla cucina e alle eccellenze del territorio nel cuore della città del litorale romano.
Premiata dall’EPLI con il riconoscimento di “Sagra d’Eccellenza”, la manifestazione trasformerà il Borgo Medievale in un grande percorso del gusto. Saranno coinvolti 24 ristoranti, chiamati a proporre finger food e specialità locali, e 14 punti di degustazione dedicati ai vini delle aziende del Lazio.
Non soltanto vino. Tre gelaterie artigianali realizzeranno creazioni ispirate al mondo enologico, mentre una pasticceria proporrà un dolce dedicato al Cacchione DOC, il vitigno che rappresenta una delle espressioni più identitarie della viticoltura nettunese.
Ad accompagnare il pubblico durante le degustazioni saranno i sommelier di AIS Lazio, insieme agli studenti dell’Istituto Alberghiero Apicio Colonna Gatti di Anzio, in un incontro tra formazione, territorio e cultura dell’accoglienza.
Nato da un’idea della Pro Loco Forte Sangallo e realizzato con la partecipazione dell’associazione dei ristoratori Nettuno in Tavola e dell’Associazione Italiana Sommelier, il Festival è sostenuto dal Comune di Nettuno, dalla Regione Lazio, dall’ARSIAL e dalla Banca Colli Albani e Nettuno Credito Cooperativo, con Radio Dimensione Suono Roma come media partner.
Il vino diventa così anche uno strumento per raccontare una città. Musica dal vivo, spettacoli e momenti di intrattenimento accompagneranno infatti il percorso, costruendo un itinerario nel quale gastronomia, cultura e paesaggio contribuiscono alla promozione di un turismo sempre più legato all’identità dei luoghi.
«Il Nettuno Wine Festival è un’eccellenza assoluta dell’estate nettunese e un appuntamento tra i più attesi che chiude idealmente una stagione eccezionale», sottolinea il sindaco Nicola Burrini. «Iniziative come questa valorizzano le produzioni locali, rafforzano il senso di comunità e rappresentano un importante volano turistico, raccontando Nettuno attraverso le sue qualità migliori: eccellenza e ospitalità».
Saranno disponibili complessivamente 3.500 kit, nella versione standard da 20 euro e VIP da 30 euro, acquistabili su Eventbrite o presso i botteghini dislocati lungo il percorso. Per facilitare l’accesso al centro storico sarà inoltre attivo un servizio navetta gratuito dalle aree di parcheggio predisposte tra via Ugo La Malfa e via Ennio Visca.
Prima del Festival, il racconto delle viti a piede franco
Il Nettuno Wine Festival ha avuto un’anteprima il 25 agosto, nella cornice dei Bagni Vittoria, dove la presentazione dell’evento è diventata anche l’occasione per affrontare un tema che va oltre i confini della manifestazione: la tutela della viticoltura a piede franco.
Un patrimonio particolarmente prezioso perché custodisce viti che continuano a vivere sulle proprie radici, senza l’innesto su portainnesti americani che ha caratterizzato gran parte della viticoltura europea dopo la crisi fillosserica.
Istituzioni, studiosi ed esperti si sono confrontati sulla conservazione di questo patrimonio, sulla ricerca e sulla sostenibilità degli impianti. Tra i partecipanti, Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio; Vittorio Sambucci, presidente della Commissione Sviluppo economico e attività produttive della Regione Lazio; il giornalista e wine expert Giulio Somma; il ricercatore del CREA Massimo Morassut; la sindaca di Frascati Francesca Sbardella e la giurista agroalimentare Giovanna Sangiuolo.
L’incontro si è concluso con la firma del protocollo d’intesa tra DOVI – Denominazione di Origine dei Vitigni Italici e AVPIF – Associazione per la Valorizzazione delle Viti a Piede Franco ETS, finalizzato alla tutela delle aziende, della ricerca e delle comunità che continuano a custodire le viti non innestate.
«La IX edizione del Nettuno Wine Festival conferma il valore di un appuntamento capace di promuovere la produzione vitivinicola autoctona e le eccellenze del territorio. La sottoscrizione del protocollo con AVPIF, distinta dal programma del Festival, rafforza parallelamente l’impegno di DOVI nel sostegno alle aziende locali, nello sviluppo sostenibile e nella tutela di un patrimonio che unisce innovazione e tradizione», dichiara Mario Lomartire, presidente di DOVI.
Sulla stessa linea Silvano Ceolin, presidente dell’AVPIF: «Il protocollo tra DOVI e AVPIF rappresenta un impegno concreto per la conservazione, la tutela e la ricerca dedicate alle uve e ai vini a piede franco. La partecipazione alla presentazione del Festival offre un’importante occasione di divulgazione, mentre l’accordo mantiene una propria finalità specifica e nazionale: custodire e trasmettere al futuro la cultura millenaria di questa viticoltura».
Due appuntamenti distinti, dunque, ma uniti dalla stessa idea: il vino non come semplice prodotto, ma come memoria agricola, identità e strumento per leggere un territorio.
Il 25 agosto, con il protocollo DOVI–AVPIF, Nettuno ha guardato alle radici della vite. Il 30 agosto, con il Nettuno Wine Festival, quelle radici incontreranno il mare, la cucina e le strade del Borgo. E il vino tornerà a fare ciò che sa fare da millenni: raccontare un luogo attraverso chi lo abita.
