Una fumata di La Aurora 107

Difficile datare la nascita del sigaro, certamente di origine americana. Molti ne attribuiscono la destrezza ai Maya che con la parola sikar intendevano fumare. Tabacco demoniaco per alcuni esponenti ecclesiastici, amante della buona società spagnola e portoghese. La “bevuta di nebbia” giunge in Europa dopo il 1600. Per alcuni un attimo di relax, per altri un gesto di trasgressione, per altri ancora un atto poco elegante… Il sigaro non conosce le mezze misure, proprio come le grandi personalità: o si ama, o si odia. Oggi il prodotto non solo è noto ma anche prodotto in diversi posti del mondo, ogni fumatore ne ha uno del cuore.

Recentemente mi è stato omaggiato un training kit di La Aurora 107 contenente mini sigari forieri dell’ “aspirazione” finale: Robusto nicaraguènse. Compatto, dall’ingresso deciso nel quale si avvertono sentori mielati, note erbacee, arancia candita, polvere di cacao, cuoio, a tratti fieno e cumino.

Il sigaro è un compagno fedele, impegnativo, che avvicina i sessi al colloquio, alla compagnia, al sorso di un avventuroso rum o di un’ottima grappa.