Pasticceri & pasticcerie del Gambero Rosso 2019

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Alcuni giorni fa è stata presentata la guida più golosa del Gambero Rosso presso la luminosa cornice  dell’Antonello Colonna Open della Capitale. Ormai giunto alla nona edizione è uno degli appuntamenti più ghiotti del lungo Stivale. Numerosi gli artisti dello zucchero presenti. 560 i luoghi suggeriti. Tra i volti più noti Iginio Massari, Alessandro Servida, Roberto Rinaldini. Tra le chicche imperdibili emerge Fabrizio Galla di San Sebastiano da Po (To).

Un tempo il privilegio di assaggiare un dessert (sparecchio dal francese desservir sparecchiare) era di pochi. Oggi, invece, i dolci sono frequenti protagonisti delle tavole italiane. Nell’antichità ci si deliziava con frutta secca, focacce farcite di miele ( condimento, dolcificante, conservante). Nel Medio Evo i monasteri sono le roccheforti delle ricette. La presenza degli Arabi, la scopetta dell’America portano in Italia tanti nuovi prodotti. Il miele è sostituito dallo zucchero di canna e dopo ancora di barbabietola. Le tavole delle corti rinascimentali si imbandiscono di sculture commestibili. Si diffonde la  moda del gelato che crea un vero e proprio movimento migratorio verso la Francia da parte dei pasticceri nostrani. Anche l’estero si difende con il Bavarese, la Sacher e lo Strudel di origine turca. Troppi, tanti gli errori commessi nei forni che diventano un “tesoretto” involontario di chi inconsapevolmente ha creato un nuovo dessert. L’italia con le sue 20 regioni ha un patrimonio di diversità dolciarie inestimabile. Per sapere dove recarvi, consultate la guida del Gambero Rosso e avrete già pronto un cremoso itinerario da percorrere.

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