Hosteria 87, la cucina delle nonne al centro di Roma

 

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A via del Tritone 89 della Capitale è ubicato Hosteria 87 locale che racchiude tradizione e modernità . Piatti tipici della cucina romana sono eseguiti in modo esatto della chef Gioia Spizzichino. Mentre i cuochi cercano di accaparrarsi visibilità dinnanzi le telecamere, la giovane donna va contro corrente. Spadella ricordando le proprie nonne, intraprende questa strada consapevolmente e solo dopo averci riflettuto attentamente. Chef, pasticcera e sommelier ha tutte le carte in regola per distinguersi, ma a differenza dei colleghi lo fa silenziosamente e con discrezione. Ricorda la crostata di visciole, la cassola  dessert costituito da ricotta, uova, zucchero, gocce di cioccolato e scorza di arancia. Offre molta importanza alle materie prime e crede che chi sappia cucinare è colui il quale è in grado di maneggiare gli ingredienti rendendoli grandi nella loro semplicità. Bollito, polpette al sugo, pasta fatta in casa sono alcune delle ricette, diversificata la lista dei dolci. Trattata più che bene la carta dei vini. Tra le diverse etichette laziali emerge Omina Romana talvolta rappresentata dal giovane Edoardo Campisi: “ Abbiamo scelto questo locale perché si sposa perfettamente con la filosofia della cantina. Come Anton Borner ha azzardato un’idea che si è concretizzata su un suolo che ha ancora molto da esprimere, così è stato per Hosteria 87. Le pietanze di questo locale si sposano perfettamente con i nettari dell’azienda. Cesanese con l’Amatriciana, i fritti con il Bellone spumantizzato, Lo Chardonnay con la Carbonara. La bottiglia assolutamente da stappare è il Cabernet Franc che sebbene non sia un vitigno autoctono sembra aver trovato nel Lazio un’aria nuova.”

Se vi capita di passare per le vie centrali, non ci sarebbe un solo motivo per non sostare da Hosteria 87.

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