L’olio della tradizione e del del futuro: Micu & friends…

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Con la parola tradizione si intende la capacità, la volontà di trasmettere un patrimonio e il lungo Stivale ne ha di ricchezze da tramandare. Negli ultimi anni sembra che il Belpaese stia improvvisamente riscoprendo le proprie radici, i vitigni autoctoni, i sapori di un tempo. Appare riemergere un’identità regionale, una consapevolezza di un territorio che nell’antichità è emerso per l’arte, la cultura, lo stile, l’enogastronomia. A pensarla così è anche Mimmo Fazari proprietario, assieme ai familiari, dell’azienda agricola Olearia San Giorgio. Tanti e diversi i prodotti nati dal prezioso liquido verdolino… Dalle olive, al patè, ai grissini, al pandulivo per terminare con i prodotti di bellezza. Come dare torto a chi pensava che il vino rallegrasse l’uomo e l’olio il volto? A rimboccarsi le maniche, a capire che solo lavorando e raggiungendo gli obiettivi si realizzano i sogni, si lascia una traccia indelebile nell’umana memoria. A raccontare alcune delle sue creature è proprio Mimmo: “La pianta alla quale sono maggiormente legato è l’Ottobratico, che è il futuro. Per anni è stata sottovalutata, deprezzata, ma le sue qualità sono tante. Talmente buona da essere assaggiata anche solamente con le patate bollite. Per creare dei grandi piatti bisogna avere dei grandi oli. La potenza di questo paese è la biodiversità, siamo noi a dovere essere più consapevoli delle nostre capacità, delle nostre origine, delle nostre forze”. Laura Hillenbrand, scrittrice americana, sostiene: “Senza la dignità, l’identità viene cancellata.” … Noi non possiamo permettere che questo avvenga.

P.S. New entry dell’azienda è Micu… Agrumato, invitante, in alcuni momenti sembra di mordere un frutto esotico… Rammenta i sentori di sottobosco, perfetto anche per i cibi semplici, perché lui è il re… Osate! Anche con il gelato.

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