L’Amarone Ferragù e il cavaliere saraceno…

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Ferraù è il cavaliere saraceno che nell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e prima ancora nell’Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo si innamora della bella Angelica, per la quale è pronto ad affrontare gli altri spasimanti e le tante diverse peripezie.

Forse non si tratta solo di una somiglianza col nome dell’azienda vitivinicola Ferragù, c’è una similarità nella testardaggine e nel gusto di inseguire solo ciò che piace. E’ Carlo che, nel 2002, decide il passaggio da azienda agricola a vitivinicola. Le uve erano già presenti in famiglia da 100 anni, ma era necessario che qualcuno incanalasse il lavoro di tre generazioni sino alla creazione di altrettante indimenticabili bottiglie: Amarone della Valpolicella, Valpolicella Superiore e Recioto della Valpolicella.

Carlo, assieme ai fratelli Angelo e Ornello, si è rimboccato le maniche per raggiungere, oggi, una produzione annua di circa 25000 bottiglie. Estimatori soprattutto gli italiani, i veneti in particolare, che si recano in cantina anche solo per l’acquisto di una singola bottiglia. E’ probabilmente Carlo che attrae, con i suoi riccioli d’aro, la sua schiettezza, il senso dell’ospitalità. Si definisce scorbutico, invece, è morbido proprio come le sue bottiglie, caldo come gli aromi dell’Amarone, equilibrato come il Valpolicella Superiore, dolce come il Recioto. Le creazioni sono ben distinguibili. Le prime due con una buona spalla acida ben lontana  dalla credenza, spesso, errata dei vini di questa zona definiti “troppo marmellatosi”.

L’Amarone 2011 è denso, concentrato, avvolgente; la frutta rossa regala immediatamente spazio ad un’elegante speziatura. Il Valpolicella 2013 è armonico, beverino, facilmente abbinabile a carni succulenti con le quali si sposa perfettamente. Il Recioto nasce da una raccolta manuale e ricorda le confetture di ciliegie preparate in casa, raggiunge l’apice con della cioccolata fondente.

Carlo si augura che i nipoti possano ereditare il suo entusiasmo e il suo amore per il  lavoro. In realtà Riccioli d’Oro è la personificazione che ciò che si desidera si può raggiungere. Basta crederci. Forse il cavaliere saraceno avrebbe dovuto bere un po’ di Amarone Ferragù prima di cercare di sedurre la principessa del Catai, così l’avrebbe conquistata …

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