Il jazz a via Margutta…

Per chi volesse rivivere tempi e atmosfere dei tempi trascorsi in cui era possibile recarsi a via Margutta e scoprire talenti artistici l’Osteria Margutta offre la possibilità di ascoltare musica dal vivo e immergersi nel passato…

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Il sipario si aprirà venerdì 3 febbraio sulle note swing dell’Hot Jazz Trio che, grazie alla direzione di Alberico Di Meo, proporrà un repertorio anni ’20 e ’30 ispirandosi a chi ha reso famoso il Jazz, come Teddy Wilson e Count Basie, per citarne alcuni. LP Piano Trio, capitanato da un altro pianista d’eccezione come Lucio Perotti, che Mario Bortolotto de Il Foglio una volta definì “un esecutore moderno nel vero senso del termine”, suonerà pezzi tradizionali, avanguardie e reinterpretazioni. Tra i suoi migliori tributi quello ad Oscar Peterson, pianista jazz, compositore e direttore d’orchestra di fama mondiale. L’attesissima collaborazione con il sax di Maurizio Giammarco, protagonista del Jazz in Italia fin dai primi anni ’70, regalerà a tutto il pubblico un tributo al “maledetto e leggendario” Chet Baker, una vera chicca da intenditori. Siate pronti poi per un vero e proprio viaggio musicale in due tappe con Stefano Cataldi Duo, “dalle origini allo Swing”, proprio come il titolo del libro in cui il musicista e musicologo si racconta.

 

 

Molto attese anche le voci femminili che doneranno alla stagione un’impronta romantica ed emozionale: Giuditta Lopardo, accompagnata alla chitarra acustica da Gabriele Perri, porterà il suo G&G Jazz Duo ad esibirsi sul palco dell’Osteria Margutta in due appuntamenti, intrattenendo il pubblico con sonorità dolci in “Jazz for lovers” e affascinanti ritmi Bossa Nova in “Round Bossa”. La stagione si concluderà venerdì 31 marzo con un progetto artistico dal carattere fresco e accattivante che vedrà padrona della scena Iris “Morositas” Pellegrini, la cui vocalità calda e seducente, accompagnata dal BAM! Organ Trio, chiuderà la stagione a suon di Jazz, Soul e R’n’B.

L’Osteria Margutta è stata negli anni officina di una serie di iniziative di impegno sociale e civile  come  il laboratorio teatrale per i ragazzi con problemi di comunicazione o come il movimento “I mille bambini di Via Margutta” che dal 1974 ha operato in Italia e poi nel mondo per l’informazione sulla prevenzione degli handicap e sui diritti civili dei disabili.

 

I suoi arredi originalissimi sono stati spesso utilizzati come set cinematografici. Nel 2011 hanno ispirato Woody Allen ad ambientare qui una scena del film “To Rome with Love”. Nel 2015 la sceneggiatrice Nancy Cartwright, nota voce americana di Bart Simpson, ha girato nell’Osteria Margutta alcune scene del film documentario su Federico Fellini “In search of Fellini”.

A voi il giro turistico e l’ascolto…

 

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