La nuova promessa dei fornelli: Simone Mugnaini

imageQuando ho aperto il blog l’intenzione era di richiamare l’attenzione certamente su cibi, vini, ricette personali che ritenessi degne di essere menzionate e divulgate, ma lo stesso sentimento valeva per le persone. Volevo scrivere di chi mi avesse colpito durante il mio percorso. Quando ho frequentato la scuola di chef, durante lo stage presso un ristorante, ho conosciuto un giovane cuoco: Simone Mugnaini. L’anno precedente, prima dell’estate, lui non c’era. Era stato un acquisto successivo, perché di acquisto si trattava. Ciò che colpì di lui era il desiderio di apprendere, rubava con gli occhi le azioni e le tecniche dello chef. Era generoso e paziente, meticoloso nell’impiattamento e per niente nervoso. Mi tranquillizzava, la sua presenza in cucina rendeva tutti più sereni. L’ho ritrovato qualche tempo fa, con una nuova compagna, sempre propositivo ed attivo nei confronti della vita, prossimo ad aprire, finalmente, un suo ristorante. Ecco cosa dice di sé: “Dopo aver ottenuto il diploma presso un istituto alberghiero della Capitale, mi sono recato in Svizzera a Lugano, non desideravo cambiare lingua. Ho lavorato al Centro ecologico uomo natura, è stata un’esperienza unica poiché ho potuto capire l’importanza delle materie prime in cucina. Se qualche cliente avesse desiderato una trota non bastava far altro che allungare una mano ed afferrala, ve ne era una vasca piena. L’importanza dei prodotti è fondamentale. Il bravo chef deve essere in grado di farla propria come Antonio Cannavacciuolo e Rubio. Loro meritano di essere citati, sebbene la tv pulluli di reality e trasmissioni sul cibo. La critica che muovo a questi programma è l’eccessiva competizione e la teatralità di alcuni momenti di panico in cucina. Certo, avvengono ma perché esasperarli? C’è tanto di buono dietro ogni pietanza che mi piacerebbe emergesse”. Tra le sue esperienze di lavoro nella Capitale, Angelina a Testaccio e Gianfornaio Bakery, ma ora è giunto il momento di spiccare il volo e creare qualcosa di veramente suo che gli offra la possibilità di dimostrare la sua arte, non per niente il suo motto è:

La cucina è di per sé scienza … Sta al cuoco farla divenire arte (Gualtiero Marchesi)

Dell’apertura sarete presto informati!

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