Il re Gregnolino di Ermanno Accornero

ErmannoTra i vitigni storici del Belpaese è presente il Grignolino, originario delle colline del Monferrato ma presente, un tempo, anche in Lombardia e Veneto. Amato dal re Umberto e sorseggiato dalla famiglia Savoia. Massiccia la sua presenza nell’antichità ma repentino il suo oblio fino agli anni ’80. Si pensa che il suo nome possa derivare da un termine astigiano grignòle con il quale si indicano i vinaccioli, poiché l’acino ne risulta colmo. Oggi nella zona originaria del vitigno esiste un vero e proprio movimento che superata una prima fase di riscoperta persegue  la sua diffusione e specialmente la sua valorizzazione, a capo il viticoltore Ermanno Accornero.

Lungimirante, ha intuito le potenzialità di invecchiamento di quest’uva ed è convinto di poter migliorare ancora, giorno dopo giorno, un prodotto che ha già raggiunto altissimi livelli. Conosce la storia del Grignolino di gran lunga meglio dei suoi colleghi, sta lavorando, assieme ad altri per alcune modifiche sul disciplinare e si dedica alla comunicazione del vino.

Imminente anche per alcune aziende una versione spumantizzata.

Ermanno stappò il suo primo azzardo durante il Vinitaly 2011, dopo 5 anni di invecchiamento. Così ebbe inizio l’ascesa alla notorietà del Bricco del Bosco Vigne Vecchie. Il colore è reale, rubino chiaro, senza alcuna modifica come in alcuni casi avviene poiché considerato scarico. Il profumo intenso, il bouquet ricco, la durata in bocca persistente, in alcuni aspetti commuovente.

Ermanno Accornero è l’emblema dell’essere costruttivo controcorrente, di chi segue il suo intuito poiché mosso da intelligenza, caparbietà, sesto senso e talvolta  incoscienza ma ciascuno di questi aspetti lo ha reso vincitore.

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