Reininger Winery: A Taste of Walla Walla in Every Glass

Walla Walla è una cittadina pittoresca dello Stato di Washington (USA) il cui nome è quello di una tribù nativa americana il cui significato sarebbe “dalle molte acque”. Fino all’arrivo dei “colonizzatori” molti indiani hanno vissuto lì prevalentemente in pace vivendo di caccia, di pesca e dei prodotti della terra. Nel 1836 viene fondato il Whitman Mission, una missione protestante, istituita da Marcus e Narcissa Whitman, per evangelizzare le popolazioni native. Dopo poco più di dieci anni la missione cessa a causa delle tensioni con i nativi e la presenza di un morbo che uccide molti i loro. Luogo di passaggio dei pionieri durante la ricerca dell’oro. Oggi è sede di una nota università privata: Whitman College. Numerosi i percorsi per le escursioni e disparate le cantine famose per la produzione di vino. Tra queste Reininger Winery. A creare questa realtà vincente è Chuck che crede nella potenzialità del territorio già nel 1997 assieme alla moglie Tracy. Amante della natura, dell’alta quota, prima di immergersi nello studio della viticultura si laurea in Economia e Marketing. Le sue vigne si ergono su suoli stratificati di origine alluvionale caratterizzati da sedimenti glaciali e depositi vulcanici. Le giornate sono lunghe e durante la notte avvengono le escursioni termiche che conferiscono profumi all’uva.

Tra le bottiglie emergono il Carmenere 2022. Rosso rubino dall’unghia purpurea sprigiona sentori di prugna, piccoli frutti rosso, ciliegia sotto spirito. In bocca estrema morbidezza e tannini vellutati. Un bacio dolcemente passionale.

Carmenere 2022: rosso rubino dai riflessi purpurei, con sentori di prugna, frutti rossi e ciliegia sotto spirito. Al palato sorprende per la morbidezza e i tannini vellutati. Un sorso che è un bacio dolce e passionale.

Helix Cabernet Franc 2021: intenso e deciso, come una pietra preziosa scura. Note di mora, pepe nero e carruba si fondono in un’onda di piacere che si allunga nel finale.

Sangiovese Grosso 2021: ispirato da un viaggio in Toscana, è un tributo americano all’uva italiana per eccellenza. Il colore è chiaro, quasi trasparente, come un tramonto sul bicchiere. Il gusto racconta il calore del sole e la gioia della condivisione.

Cima 2018 (Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 24%, Merlot 24%, Petit Verdot 2%): cupo nelle sfumature, ricco nell’anima. Ciliegia, mela cotogna, cannella, cioccolato: un’ascesa sensoriale verso il successo.

Tahoma 2017: cuoio, tabacco, resina. In bocca una vibrante acidità. Aprirlo ora sarebbe prematuro. È un puledro fiero e giovane: sa che il meglio deve ancora venire

Chuck Reininger è più di un produttore: è un narratore. Attraverso i suoi vini racconta il carattere di un territorio, l’identità di una famiglia e la storia di un sogno. Ogni etichetta è un frammento parlante di un racconto più grande — quello di un uomo che ha saputo leggere il futuro in una terra antica.

Walla Walla is a picturesque town in the state of Washington (USA), whose name comes from a Native American tribe and is thought to mean “place of many waters.” Before the arrival of colonizers, Indigenous peoples lived here for centuries, mostly in peace, relying on hunting, fishing, and foraging from the land.

In 1836, the Whitman Mission was founded by Marcus and Narcissa Whitman as a Protestant outpost aimed at evangelizing native communities. Just over a decade later, the mission was abandoned due to increasing tensions with local tribes and the spread of a deadly disease that claimed many lives.

Walla Walla also served as a stopping point for pioneers heading west during the Gold Rush. Today, it is home to the prestigious private institution Whitman College and is surrounded by stunning landscapes, abundant hiking trails, and a remarkable array of wineries.

Among them stands out Reininger Winery, founded in 1997 by Chuck Reininger and his wife Tracy. Chuck, a nature and mountain enthusiast, believed in the unique potential of the region from the very beginning. Before devoting himself to viticulture, he earned a degree in Economics and Marketing. His vineyards rise on stratified alluvial soils rich in glacial sediments and volcanic deposits. Long sunny days and sharp nighttime temperature swings help the grapes develop complex aromas and flavors.

Among Reininger Winery’s most noteworthy bottles:

  • Carmenere 2022: ruby red with purple highlights, offering aromas of plum, red berries, and boozy cherries. On the palate, it surprises with its softness and velvety tannins. A sip like a sweet, passionate kiss.
  • Helix Cabernet Franc 2021: bold and intense, like a dark gemstone. Notes of blackberry, black pepper, and carob melt into a wave of pleasure that lingers on the finish.
  • Sangiovese Grosso 2021: inspired by a journey through Tuscany, it is an American tribute to Italy’s most iconic grape. Pale in color, almost transparent, like a sunset captured in a glass. The taste speaks of sunshine and the joy of sharing.
  • Cima 2018 (Sangiovese 50%, Cabernet Sauvignon 24%, Merlot 24%, Petit Verdot 2%): dark in hue, rich in soul. Cherry, quince, cinnamon, and chocolate trace a sensory ascent toward excellence.
  • Tahoma 2017: leather, tobacco, resin. On the palate, a vibrant acidity. Opening it now would be premature—it’s a proud young colt, aware that the best is yet to come.

Chuck Reininger is more than a winemaker: he is a storyteller. Through his wines, he conveys the character of a land, the identity of a family, and the story of a dream. Each label is a speaking fragment of a greater narrative—the tale of a man who knew how to glimpse the future in an ancient land.