Vinoforum 2019

 

 

Si conclude con le più costose bollicine il Vinoforum 2019. Numerose le bottiglie stappate, diversi i vignaioli presenti, tanti gli chef che hanno offerto la possibilità di assaggiare le loro tavolozze edibili a prezzi raggiungibili per un pubblico di appassionati. Diverse le regioni presenti con i loro nettari di Bacco. Tra tutte spicca il Friuli Venezia Giulia con l’evento DOC Friuli e Friends 2019, giunta alla sua seconda edizione, che ha offerto l’opportunità di assaggiare 41 calici tra i quali Picolit, Ribolla Gialla, Pinot Grigio, Verduzzo Friulano. Regione a statuto speciale, mescolanza di etnie, terra che ha dato i natali a Marco Simonit, l’affascinante potatore di uve, famoso e conosciuto in gran parte del mondo. Terra violentata dalle due guerre mondiali ma che è riuscita a sollevare il capo, rimboccandosi le maniche e ricostruendo un suolo troppo spesso devastato anche per l’ubicazione geografica.
Proprio ieri sera il Vinoforum si è concluso con una cena a quattro mani tra lo chef Fabrizio Sepe, volto noto della trasmissione La prova del cuoco, che vi aspetta presso il ristorante Le tre zucche della Capitale e l’istrionico pizzaiolo Gianfranco Iervolino della provincia partenopea, anch’egli protagonista del piccolo schermo nella trasmissione Detto Fatto su Rai 2. Entrambi hanno offerto il meglio di loro, realizzando piatti deliziosi. Fiori di zucca gratinati in forno, farciti di ricotta di pecora su un delizioso e aromatico pesto di menta romana; Tapassina Napulegna con stracciata di bufala, brunoise di verdure, gambero rosso di Mazara, lime e menta, ottima la farcitura , accattivante già alla vista. Il nec plus ultra, però, è stato raggiunto dalla Rana Nera, ovvero una pizza al nero di seppia con provola di Agerola, baccalà, pomodorini gialli e finocchietto selvatico. This slice of pizza was great! Il pesce condito e preparato in modo superbo e il carboidrato “abbronzato” delicatamente sapido. La cena si è conclusa con la “Polacca Pizza” due strati la cui superficie ricoperta di zucchero caramellato e un interno di crema di limone, ricetta ereditata da Gianfranco da parte della nonna, esaltata dalle amarene, golosità incredibile. Il morso richiede di essere gustato per poi ripetersi all’infinito. Un voluttuoso peccato di gola. Tutte le portate sono state abbinate ai calici diversificati della cantina Mossi 1558, data che ne indica la nascita. Oggi ad avere le redini dell’azienda sono gli intraprendenti Silvia Mandini e Marco Profumo che si definiscono sposi nella vita e nelle viti. L’effervescenza di Ca’ del Morino (70% Ortrugo, 20% Pinot nero, 10% Chardonnay) , la sensualità e la femminilità del metodo Martinotti che esplode nel bouquet fruttato e floreale di Semi Croma; la piacevolezza della vendemmia tardiva del medesimo vitigno in Malvasia Rosa, hanno conquistato i fortunati palati. Protagonista indiscussa della serata l’acqua Ferrarelle effervescente naturale dal gusto pieno, imbottigliata già dal 1893. Resta uno dei prodotti italiani più rappresentativi e maggiormente invidiati all’estero. Le bollicine regalano emozioni… Sempre.

 

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