Eataly si veste di nuovo…

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Eataly attraverso l’intuito di Oscar Farinetti e la perseveranza del presidente esecutivo Andrea Guerra si rinnova con inediti spazi e ricercatezze enogastronomiche del lungo Stivale. Nuovi laboratori di produzione, aperture di ristoranti e soprattutto la materia prima sono i protagonisti di un’Eataly tutta all’insegna della qualità. Tanti i piani sui quali è possibile gironzolare e trovare ciò che più ci aggrada. Street food al piano terra assieme a aziende agricole, prodotti tipici laziali e panifici dai quali non è possibile allontanarsi. L’odore di biscotti, focacce, crosta di pane rapiscono come il canto delle sirene. Al primo piano è possibile sorseggiare birre artigianali , oltre 400 dall’Italia e dal mondo. Secondi piatti di carne e di pesce, insalate, condimenti regnano sovrani. Regina resta la mozzarella di bufala, le burrate i tutti i latticini arricchiscono i banconi a vista. Pasta e pizza, prodotti tipici italiani, si possono gustare nelle più disparate declinazioni. Al secondo piano padroneggia la cuopperia di Pasquale e Gaetano Torrente. La Costiera Amalfitana fa da padrona tra polpette, patate, fritti, alici e baccalà. Il secondo livello prende il nome di Terra, che per la prima volta giunge in Italia dopo i successi di Los Angeles e Boston dove si erge una griglia di tre metri , fatta a mano dove è possibile cuocere i prodotti scelti al momento proprio dinnanzi ai nostri occhi.  Sul nettare di Bacco? Ci sarebbe da scrivere un intero libro. Bollicine, bianchi, rosati, rossi e passiti si ergono con la fierezza dei propri produttori.  Per gli scettici è necessario recarsi a piazzale 12 Ottobre, 149 per perdere i sensi e soprattutto il tempo perché lì c’è molto da assaggiare e assaporare… Lentamente.

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