La pesca di Leonforte, perché assaggiarla?

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Il 7 settembre scorso presso la sede di AICIG di Roma, la pesca di Leonforte IGP è stata la vera protagonista di un incontro tenuto per raccontarne tutte le sue proprietà. Il Presidente del Consorzio Carmelo Salomone, suo figlio Ludovico agronomo e il Responsabile commerciale Domenico Di Stefano, hanno presentato al meglio la genuinità del prodotto. Sull’iniziale intuizione di un imprenditore agricolo si è avviata successivamente una tecnica di coltivazione del tutto nuova e sbalorditiva che vede “insacchettare” manualmente ad uno ad uno in carta pergamena il singolo frutto ancora piccolo e verde che viene chiuso con fil di ferro. Questa pratica del tutto innovativa garantisce la purezza della pesca perché libera dal ricorso ai pesticidi. La soluzione è geniale anche dal punto di vista economico perché il frutto insacchettato è protetto dalle intemperie e ridotta sarà la perdita del raccolto in condizioni climatiche sfavorevoli. Il frutto si presenta profumato, dolce e con una buccia color giallo dalle striature rosse lievemente cangiante in base al momento della raccolta. Una puntuale e personale attenzione verso il singolo frutto che vede impegnare gli addetti del settore in un lavoro del tutto certosino. Prelibatezza tardiva perché raccolta da settembre a novembre, coltivata sulle aree pianeggianti e collinari della Sicilia centrale, la sua produzione annua è di circa 800 tonnellate di cui più della metà è destinata a diventare IGP. La tutela della biodiversità, l’identità territoriale e la sostenibilità ambientale rendono del tutto unica la pesca di Leonforte IGP che consigliamo vivamente di assaggiare…

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