Marco Serra, il vulcano di Velletri: vini che raccontano la terra
Velletri, cittadina considerata all’interno dei Castelli Romani, sui Colli Albani a circa 40 km della Capitale dove è possibile visitare la Fontana del Trivio, la Torre del Trivio, la Chiesa di Santa Lucia, la piazza Ottaviano Augusto. Nota anche per una tradizione enogastronomica. Tra i piatti più noti emergono la vignarola, i carciofi alla matticella, gli strozzapreti alla velletrana. Area popolare anche per i nettari di Bacco. Tra le cantine più eloquenti emerge Marco Serra, gran lavoratore, abbarbicato al luogo natio proprio come le sue viti. Poco più di sei ettari di terreno vulcanico, in lotti diversi, che generano calici longevi, minerali, dalla buona acidità e la giusta sapidità.
Marco è lui stesso un vulcano, un cicerone che descrive la propria terra con affetto e passione facendo innamorare tutti i suoi ascoltatori. Narra dell’uso della pozzolana, roccia a base di calcestruzzo, che ha migliorato anche l’evoluzione dei Romani, il gigantismo che rende la vegetazione più copiosa, verde, rigogliosa. Serra si distingue anche per l’utilizzo di carciofi violacei che abbelliscono i filari piuttosto della più note rose. Per la preparazione dei preziosi liquidi utilizza i contenitori di vetroresina in modo tale che ogni grrappoo sia il più possibile meno contaminato e possa esprimere tutte le sue peculiarità.
Tra i vitigni coltivati ci sono Montepulciano, Sangiovese, Merlot, Bellone e Malvasia di Candia. Ogni uva ha la capacità di presentarsi narrando la propria storia e sfilando privandosi dai veli che la ricoprono.
Nisa Lazio spumante Sangiovese Igt 2023: rosa corallo dal perlage fine e persistente sprigiona sentori di pesca, melagrana, litchi. In bocca vivace e avvolgente. Perfetto per il salmone, la zuppa di pesce e compagno fedele degli aperitivi e soprattutto estremamente abbinabile, a tutto pasto, un passepartout che apre le porte dei matrimoni gastronomici più difficili.
Velester Malvasia bianca di Candia 2022 dal dorato chiaro prezioso sa di pesca sciroppata, zenzero caramellato, a tratti zafferano, noce. Un assaggio peccaminoso, perfetto coniuge di formaggi, foie gras e per chi adora osare anche ostriche.
Phoebi Lazio Igt rosso (Sangiovese 80%, Merlot 20%) 2023 dalla tinta vivace, sa di carruba, pepe nero, rosa canina. Tannini laccati accarezzano il palato e soddisfano le aspettative.
Turma Lazio Bellone Igt 2023 parla della regione. Note di carciofo, erba appena tagliata, pera, lime su un tappeto minerale. Adatto all’invecchiamento. Ancora ha molto da raccontare. Vibrante proprio come chi lo produce.
Marco Serra è un uomo libero, scevro da pregiudizi e frivolezze. In grado di comunicare una regione dal passato glorioso e troppo spesso stroncato da una produzione di uve a singhiozzi che meriterebbe più luce.
