Big Friends Rome diventa San Felice


Con l’aggettivo latino felix, anticamente, non si intendeva felice, come oggi, ma fortunato. Alla dea Fortuna, Servio Tullio, al quale è attribuito il culto, dedica ben ventisei templi nella Capitale. Così esiste anche la società agricola San Felice a Castelnuovo Berardenga (Siena). Luogo davvero fortunato! Baciato dal sole, accarezzato dal vento, ubicato in una delle regioni più visitate dai turisti, immerso nel verde e soprattutto arioso. Sembra di vivere in un’altra dimensione. Qui i nettari si distinguono per carattere ed eleganza. Big Friends Rome realizza una serata scegliendoli come protagonisti. Così lo chef padovano Antonio Grigoletto crea un menu che ispira proprio come Giosuè Carducci quando vede e descrive i cipressi di Bolgheri alti e schietti. La Bruschetta al pomodoro e semi misti con crema di zucca mantovana, salvia e amaretti dall’infinita morbidezza bacia Bell’Aja Bolgheri bianco 2023 (Vermentino 100%). Il sorso paglierino dai sentori di mela Golden, lime, time, menta su note minerali è diretto e beverino. Finisce in un istante. La Battuta di manzo (Sakura Yoza) con tartufo nero e il Tomino alla griglia con crema di castagne e riduzione di Bolgheri, nella sua squisitezza, esalta le capacità di abbinamento di Bell’Aja Bolgheri rosso Doc 2022 (Cabernet Sauvignon 100%). Rosso rubino dall’unghia più sensuale sprigiona sentori di ciliegia, pepe nero su note balsamiche e smaltate. L’assaggio è agile, il tannino laccato. La potenza del Risotto alla carbonara e stilton accarezza Il Grigio Chianti Classico Riserva DOCG 2020 (Sangiovese 100%). Rubino dai contorni granato disegna archetti consistenti. Cioccolato, orzo, ciliegia sotto spirito in bocca creano un’onda di velluto. Il Bollito di manzo con purè di broccolo romanesco e mostarda di frutta si rallegra con Vigorello Toscana IGT 2017 (Pugnitello 35%, Merlot 30%, Cabernet Sauvignon 30%, Petit Verdot 5%). Una nuance quasi compatta dalle note di prugna, scatola di sigari, smalto stuzzica naso e aggrada il palato. La torta dello chef si lascia degustare assieme al Belcaro Vinsanto del Chianti Classico Doc 2012 (Trebbiano 100%). I sapori non si sovrastano ma si abbracciano. Perfetto anche per una degustazione di formaggi.
Fiocco? L’ospitalità di Luky Lucian e il suo attaccamento al lavoro che lo rende sempre unico.
Siamo certi che il poeta Giosuè Carducci, amante di questi luoghi, si sarebbe seduto a desinare con noi e chissà, dopo la cena luculliana, quali altri versi avrebbe scritto.


