Brindiamo a Ferragosto

Uno dei rituali più diffusi e noti è l’alzare il bicchiere verso l’alto proponendo una frase di buon auspicio. Azione nota tanto che nell’antica Roma si brindava tante volte quanto erano le lettere del nome della matrona romana padrona di casa per ricambiare l’ospitalità offerta. L’etimologia sarebbe tedesca e deriverebbe dalla locuzione bringe dir’s (lo porto a te) riferendosi al bicchiere. Per altri, invece, sarebbe da collegare alla città di Brindisi, un tempo abitata dai Messapi, per la forma simile a un cervo che nella loro lingua si diceva brunda. Per altri ancora in questa cittadina ci si riuniva per brindare prima di recarsi a combattere per il Santo Sepolcro. L’esprimere un buon auspicio, l’alzare verso il cielo i calici è certamente un’azione che vagheggia una presenza divina.
Così auguro un buon Ferragosto, festa prima pagana e poi cristiana, a tutti… Specialmente a chi è infermo nel corpo e nella mente, a chi è in difficoltà, a chi è solo in città…