Off Club Rome: tempio del cocktail e degli abbinamenti đźŤ¸

Vuoi spengere la luce per poco tempo? Estraniarti dalla Capitale pur essendoci dentro? Rifugiare i rumori della cittĂ , i fastidiosi claxon? Cessare di vivere la routine del quotidiano? Off Club Rome illumina il tuo cammino. Location inusuale, cattedrale nel deserto ( via Casal Bertone, 64). Luce soffusa, musica scelta, discrezione e soprattutto fusion tra Italia e Asia. GiĂ  vista si potrebbe pensare. Errato, non in questo modo. Leggerezza d’Oriente si interseca con qualitĂ  d’Occidente. Le pietanze si trasformano in sculture tridimensionali su sfondo di chiaro – scuro.
Il risotto allo zafferano prende le sembianze di noodles con zafferano e midollo; la tagliata cotta al riso potrebbe sposare un ottimo Nebbiolo; il tiramisù diventa una nuvola leggera da disegnare una luna… Disparati i piatti proposti. La vera scoperta, però, è l’abbinamento cocktail e pietanze. Alcuni matrimoni non finiscono e questo è il caso di affermarlo. Drink bilanciati, gustosi, mai banali, dagli ingredienti home made acchiappano alla vista e al palato. Il sinuoso platano, ad esempio, accompagna l’unicità del sour. Solido e liquido si fondono nell’aspetto, nell’aroma, nel sapore. Veri e propri altorilievi. Affumicato, dolcezza, sentori di camomilla, vaniglia, cannella, scorza di agrumi caramellata, lime sono alcuni dei sentori che qui prendono corpo, diventando protagonisti di un’opera teatrale dall’ atto unico.
Tra gli artefici di questo spettacolo emergono Marco Brioschi dietro i fornelli. Brianzolo dall’aspetto nordico e il cuore caldo. Dopo una formazione scientifica decide di cambiare vita dedicandosi alla cucina. Ricorda ancora la pasta fatta in casa dalla nonna Liliana. Si trasferisce nella Capitale per amore dopo avere frequentato l’Alma e aver girovagato lungo lo Stivale. L’eleganza e la raffinatezza dei dessert, invece, è da attribuire alla pastry – chef Antonella Mascolo.
Patrizio Boschetto dalla favella sciolta, il fascino del bartender, la classe internazionale è il direttore di questa realtà agognata da Matteo di Persio e Francesco Curcio. Perfetto psicologo della clientela, ha lo sguardo rivolto all’internazionalità e i piedi ben piantati sul suolo italiano. Un vero e proprio artista della mixology del quale i Futuristi si sarebbero innamorati, se solo nato nella loro epoca.
Off Club Roma non è un semplice locale disegnato dall’architetto Antonino Cardillo, ma un’anima discreta. Spesso rifugio prescelto dai VIP che desiderano schivare la mondanità senza perdere il piacere.
Ogni giovedì è possibile degustare le pietanze esaltate da armonie musicali come Soul, Jazz e Bossanova.

Da non lasciarsi sfuggire…